Scoprire se stessi partendo dalla letteratura

Riflessioni a ruota libera

Riportiamo l’articolo da Varese News

Si rinnova anche per la nuova stagione, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, l’appuntamento alla Galleria Boragno di Busto Arsizio con il ciclo di incontri “Riflessioni a ruota libera”, le serate di conversazione guidate dallo psicoanalista Carmelo Corrado Occhipinti, pronto a confrontarsi con il pubblico sulle tematiche più universali ma anche sui misteri della mente umana.

La formula, ormai collaudata, prevede che la discussione prenda il via da uno spunto letterario fornito da celebri autori del passato e del presente: da questo autorevole “incipit” si parte per affrontare di volta in volta argomenti diversi, uniti da un filo conduttore che, per questo nuovo ciclo, è il tema dell’amore, per gli altri, per se stessi e per il mondo. Come sempre, gli incontri prevedono la libera partecipazione di tutti i presenti, secondo il fortunato slogan “ognuno porta qualcosa”: non c’è quindi un rapporto tra presentatore e spettatori, né tra docente e alunni, ma neppure tra psicoanalista e pazienti, anche se l’idea di conversare “a ruota libera” nasce appunto dai fondamenti di questa disciplina.

Il programma degli incontri prevede per mercoledì 28 settembre alle 21 la serata dedicata al tema “In amore, peccato e perdono”, introdotta dalla citazione dantesca “…li occhi casti di Marzia tua…”. La serie continuerà poi mercoledì 26 ottobre con un incontro incentrato sul rapporto tra pensiero e amore: “Senza Eros, Psiche è smarrita”, la rivisitazione collettiva di un topos della mitologia classica. Lo stesso si può dire per il terzo e ultimo incontro, in calendario mercoledì 30 novembre: “Quel povero diavolo di Narciso”, una riflessione sull’amore per se stessi che può spingersi fino alla patologia.

Eugenio Peralta

Tra il significativo ed il bello

Non tutti i bastardi sono di Vienna

Non tutti i bastardi sono di Vienna, Sellerio

Due citazioni da “Andrea Molesini: Non tutti i bastardi sono di Vienna, Sellerio.
“Il mio collegio era dei domenicani e i padri consideravano la salute del corpo importante almeno quanto quella dell’anima, su cui erano – e la cosa stupiva non poco – propensi ad ammettere una certa ignoranza.” (Pag. 20).
Trovo veramente notevole che, nel giudizio dell’Autore, questi padri domenicani erano propensi ad ammettere una certa ignoranza sull’anima.
Ne prendo spunto per professare che il mio essere psicoanalista consiste nel riconoscere la completa ignoranza sui fatti della psiche soggettiva (e quale altra psiche oltre quella soggettiva?). Lo sanno bene i pochi che mi frequentano e mi hanno frequentato: li ho sempre incitati a lavorare da se stessi alla scoperta dei propri pensieri.
Nel lavoro che sto facendo di revisione della psicoanalisi, questo è il più significativo dei miei apporti: il soggetto in analisi sa; se al momento non riesce a dire è perchè se lo impedisce. Lavorando con me, può smettere di impedirsi di sapere.

La seconda citazione dallo stesso libro riguarda una frase che mi colpisce per la sua concisa bellezzza: “… nata per restare ferma, al centro del misero splendore del tutto che passa.”

A Pina

Se si potesse cantare
l’amore,
io canterei
di te e di me
e del nostro
cammino
insieme,

se si potesse cantare
l’amore,
io canterei
dei nostri pensieri
orientati
l’un l’altro
in affetto
crescente,

se si potesse cantare
l’amore,
io canterei
di come mi stringi
la mano
quando la tua
prendo
e di come mi si stringe
il cuore
quando il tuo
si stringe,

ma l’amore
non si può cantare,
si vive,
come tu ed io
viviamo,
quali mature e audaci
tortore
librate in volo
sui loro
molti anni
di teneri
ricordi
e ardite
passioni,

amore che ci prende
e non si lascia
cantare,
ma se si potesse
cantare
io canterei
di te e di me
e di noi due
sperduti viandanti
che si sono
ritrovati
appassionati.

Busto Arsizio, 21.08.2011

25 Maggio: Ma cosa ne sai tu, maledetto serpente, del bene e del male?

25 Maggio: La corrotta Bibbia

25 Maggio: La corrotta Bibbia

27 Aprile: È ariano che vive lo spirito del popolo

27 Aprile: Umberto Eco

27 Aprile: Umberto Eco

Tutti fratelli: una provocazione ariana e siciliana

Quando due Siciliani si incontrano, anche se non si sono mai conosciuti prima, si riconoscono figli della medesima patria e partner della stessa cultura. Insomma è una festa.
Pur sapendo che in fondo tutti gli uomini, donne comprese, siamo tutti fratelli.
Tranne i Siciliani col resto del mondo e soprattutto i Siciliani tra di noi.
Se volete, può valere per tutti.

30 Marzo: “Non sono il mio personaggio come crede Tex Willer”

30 Marzo: Gianrico Carofiglio

30 Marzo: Gianrico Carofiglio

30 Marzo 2011 ore 21:00

Galleria Boragno

via Milano, 4 – Busto Arsizio – 0331.635753

“Non sono il mio personaggio come crede Tex Willer”

Il pensiero scioglie il nodo scorsoio

(Personaggio a chi?)


Il nodo scorsoio al collo soffoca, strangola, uccide. Il pensiero, prima del corpo. Se fossimo il personaggio di noi stessi, non avremmo libertà come personaggi, bensì come autori. Il che è già un progresso e una via di uscita.
Osservo, e non per inciso, che nell’anoressia il pensiero muore col corpo ancora in vita, al punto da non accorgersi che si sta morendo, che il corpo non è grasso, che il seno è scomparso. Per tornare a mangiare, occorre allentare il nodo scorsoio.
Una serata particolare: porterò una portata solida e una liquida, nel caso ancora qualcuno non avesse allentato bene il nodo scorsoio. Ma vale anche per me, mi sembrava di averlo slegato del tutto e invece mi accorgo che non inghiotto bene.
Siete invitati a portare anche voi qualcosa di solido e qualcosa di liquido, innanzi tutto per me che non so se farò in tempo a slegare il mio nodo scorsoio.
E ancora, tutta roba fresca, che non vada a male, ovvero: niente pezzi falsi. Così, se non riesco ad inghiottire, me lo conservo e lo mangio dopo.

Riflessioni a ruota libera… Secondo giro!

A ruota libera - Locandina

Riflessioni a ruota libera, secondo giro - Locandina

L’errore di cui mi occupo in queste tre serate, e nel mio lavoro, non è l’errore di una eventuale conclusione, ma quello di aver omesso una questione che era lì a fare da scandalo.

Uso la parola scandalo nel senso di inciampo. Nella nostra particolare e soggettiva vicissitudine siamo inciampati, come tutti, come sempre. E abbiamo fatto finta di niente, abbiamo omesso di guardare ciò in cui eravamo inciampati.

• Gianrico Carofiglio ci offre l’esempio di se stesso che torna a vedere ciò che potrebbe ancora fare inciampo alla sua vita, ed esattamente questa domanda: “Ma non sarai il personaggio della tua invenzione?”
• Umberto Eco affronta la storia degli imbrogli sulla razza creati da un falsario che tuttavia pone il concetto di razza come una questione di identificazione. Noto che Freud ha dovuto affrontare la stessa questione per la razza ebraica.
• Se proviamo a corrompere la Bibbia, scopriamo l’origine (e non il peccato originale, non faccio un discorso religioso, né antireligioso; … volendo, perché no?) dell’omissione delle questioni. Adamo ed Eva, che avevano la scienza infusa, non si chiesero che cosa ne sapeva il serpente del bene e del male.

24 Novembre: “Nel lento fiume pragmatistico siciliano”

Nel lento fiume pragmatistico siciliano

24 Novembre 2010 ore 20:30

Galleria Boragno

via Milano, 4 – Busto Arsizio – 0331.635753

“Nel lento fiume pragmatistico siciliano”

Ovvero

Il pensiero nel nodo scorsoio.


E naturalmente ci sono anche gli errori. Quelli individuali e soggettivi di ciascuno di noi e quelli che la cultura ci tramanda.

Li apprendiamo come verità che conducono alla salvezza ed invece sono un nodo scorsoio per il pensiero che ne risulta soffocato.

Li prendiamo come verità assieme al latte materno e invece sono tossici.

Se riusciamo a scalfire in superficie solo uno di questi errori, la vita per noi ricomincia attraverso il gusto di scoprirli tutti, mentre riprendiamo il nostro personale principio di piacere.

La serata, a ruota libera, sarà articolata intorno alla lettura e commento di alcuni versi.

Gli interventi sono richiesti, ma non obbligati. Per durate previste superiori ai due minuti preghiamo di comunicarlo anticipatamente.

Guarda la mappa per scoprire dove si terrà l’evento

27 Ottobre: “Tutto zucchero e miele… e naturalmente fàvuso”

27 Ottobre 2010 - Carmelo Occhipinti su Camilleri

27 Ottobre 2010 ore 20:30

Galleria Boragno

via Milano, 4 – Busto Arsizio – 0331.635753

“Tutto zucchero e miele … e naturalmente fàvuso”


Nell’opera di Andrea Camilleri troviamo un ragionato catalogo di falsi. Il falso sintomo, il sintomo, la simulazione e il sospetto che possa esistere una simulazione così vera, ma così vera da risultare mortale per il soggetto. E ovviamente la menzogna grassa e panciuta degli imbroglioni.

La serata, a ruota libera, sarà articolata intorno alla lettura e commento di alcuni versi.

Gli interventi sono richiesti, ma non obbligati. Per durate previste superiori ai due minuti preghiamo di comunicarlo anticipatamente.

guarda la mappa per scoprire dove si terrà l’evento