30 Novembre: Quel povero diavolo di Narciso

Riflessioni a ruota libera

Non può che andare a fondo

Quel povero diavolo di Narciso

Mercoledì 30 Novembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

28 Novembre 2012… Psicoanalisi, punto e a capo

L’analisi laica
- Sigmund Freud -

Mercoledì 28 Novembre 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

26 Ottobre: Senza Eros, Psiche è smarrita

Riflessioni a ruota libera

Non c’è pensiero senza amore

Senza Eros Psiche è smarrita


Mercoledì 26 Ottobre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

28 Settembre: …Li occhi casti di Marzia Tua…

Li occhi di Marzia tua

In amore peccato e perdono.

In amore perdono e peccato

Mercoledì 28 Settembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Scoprire se stessi partendo dalla letteratura

Riflessioni a ruota libera

Riportiamo l’articolo da Varese News

Si rinnova anche per la nuova stagione, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, l’appuntamento alla Galleria Boragno di Busto Arsizio con il ciclo di incontri “Riflessioni a ruota libera”, le serate di conversazione guidate dallo psicoanalista Carmelo Corrado Occhipinti, pronto a confrontarsi con il pubblico sulle tematiche più universali ma anche sui misteri della mente umana.

La formula, ormai collaudata, prevede che la discussione prenda il via da uno spunto letterario fornito da celebri autori del passato e del presente: da questo autorevole “incipit” si parte per affrontare di volta in volta argomenti diversi, uniti da un filo conduttore che, per questo nuovo ciclo, è il tema dell’amore, per gli altri, per se stessi e per il mondo. Come sempre, gli incontri prevedono la libera partecipazione di tutti i presenti, secondo il fortunato slogan “ognuno porta qualcosa”: non c’è quindi un rapporto tra presentatore e spettatori, né tra docente e alunni, ma neppure tra psicoanalista e pazienti, anche se l’idea di conversare “a ruota libera” nasce appunto dai fondamenti di questa disciplina.

Il programma degli incontri prevede per mercoledì 28 settembre alle 21 la serata dedicata al tema “In amore, peccato e perdono”, introdotta dalla citazione dantesca “…li occhi casti di Marzia tua…”. La serie continuerà poi mercoledì 26 ottobre con un incontro incentrato sul rapporto tra pensiero e amore: “Senza Eros, Psiche è smarrita”, la rivisitazione collettiva di un topos della mitologia classica. Lo stesso si può dire per il terzo e ultimo incontro, in calendario mercoledì 30 novembre: “Quel povero diavolo di Narciso”, una riflessione sull’amore per se stessi che può spingersi fino alla patologia.

Eugenio Peralta

Un commento a tre libri

Ho avuto occasione di leggere tre libri contro la psicoanalisi e mi astengo dal commentarli per intero. Faccio solo un cenno per vedere come mettano in evidenza gli errori che ci sono stati trasmessi con la cosiddetta psicoanalisi e prima di essa. Errori del pensiero che costituiscono i nodi scorsoi con i quali il pensiero soffoca, ovvero viene tenuto nello stato di obbligazione di mantenere represso un proprio contenuto.

Qui di seguito i link:
• Il libro nero della psicoanalisi
• Inconscio ladro!
• Crepuscolo di un idolo
Il seguito domani sera, presso la galleria Boragno.

Il libro nero della psicoanalisi

“Le livre noir de la psychanalyse”

A.A. V.V. // Curato da Catherine Meyer


De Il libro nero della psicoanalisi sostengo che quella descritta non è la psicoanalisi. Non c’è nulla nelle esperienze raccontate che si sia mosso nella direzione del dare risposta alla questione che il ritorno del rimosso pone. Dare alla persona che cerca una risposta un’altra imposizione non serve a nulla, se non a peggiorare le cose. La psicoanalisi non è un nuovo vincolo al pensiero, che di già ne ha molti, ma l’opera di liberazione dagli obblighi che portano alla rimozione.

Inconscio ladro!

Malefatte degli psicanalisti

di Elisabetta Ambrosi


Ad Elisabetta Ambrosi, autrice di Inconscio ladro, vorrei dire che ha fatto bene a scrivere del suo (sembrerebbe) non riuscito tentativo di analisi. Ho cercato, senza successo, di mettermi in contatto con lei. Ha ragione: è entrata in una dinamica in cui la sua questione è stata omessa dal suo analista. Quello che mi impressiona è che sia mancata la risposta anche nella prefazione e nella postfazione di due analiste. Ha ragione la Ambrosi! Non ha avuto risposta e forse non l’ha trovata lei stessa. Dico forse perché nel fatto di aver messo in piazza se stessa può esserci sia la soluzione che la complicazione del problema. Dal testo non si capisce, ma si capisce che si è messa a pensare in proprio, cioè con libera-mente. Mi si perdoni il gioco di parole. E pensare libera-mente non può che avviare la soluzione della propria questione, malgrado l’eventualmente non riuscito lavoro di analisi.
Lo dico in un’altra maniera: ha ragione Elisabetta Ambrosi, andava da una persona nella speranza di non trovare ostacoli al proprio pensiero e di liberarsi delle vecchie barriere, si è trovata con un nuovo ostacolo e con le vecchie barriere rinforzate. Ma il tentativo di liberarsi del nuovo ostacolo può comportare l’abbattimento graduale anche delle vecchie barriere. Come se fosse tutto in una diga: una crepa la farà gradualmente crollare.

Crepuscolo di un idolo

Smantellare le favole freudiane

di Michel Onfray

In Crepuscolo di un idolo, che non ho finito di leggere, Michel Onfray svolge una critica serrata a Freud. Ma più lo critica, più mi spinge ad essere freudiano. Nelle sue contraddizioni, Freud dimostra il faticoso lavoro che ha compiuto (ha compiuto?) nel tentativo di rendere ragione di un fatto: c’è un pensiero rimosso che spinge per uscire dalla prigione in cui il soggetto lo ha posto, questa spinta ci si presenta, nella costante ripetizione, come la malattia psichica. La soluzione non può che venire dal soggetto stesso, magari con l’aiuto di uno che non lo aiuta per nulla, se non nel fatto di valorizzare la libertà di pensiero che si esprime nella regola analitica. Se ad Onfray, e a chiunque altro, non dovesse sembrare questo il compimento di Freud, allora mi assumerò la paternità di aver evidenziato una conclusione che era già tutta insita nelle premesse.
Il seguito domani sera, presso la galleria Boragno.

Cocomeri e Guerre

Cocomeri e Guerre – Ovvero la remota origine dei fichidindia