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29 Maggio… Il ‚ÄúBureau d’echange de maux‚ÄĚ

Il ricordo, una benedizione!

- Lord Dunsany -

Martedí 29 Maggio 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Un soggetto qualsiasi racconta in prima persona di aver scambiato un modesto disturbo con uno pi√Ļ grave. Ricorda come ha fatto, dove e con chi. Ma non riesce a ritrovare il posto in cui lo scambio pu√≤ avvenire.

Che cosa ha a che vedere con la nostra vita psichica? Ovvero: è possibile una scelta di cui si ricordino i dettagli, senza riuscire a reperire la possibilità di modificare la scelta? Ed ancora: è possibile un lavoro per ritrovare il perduto posto delle scelte? Sarà il tema della serata del 29 maggio.

24 Aprile… Il piccolo assassino

La maledizione allucinante

- Ray Douglas Bradbury -

Martedí 24 Aprile 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Nel proprio figlioletto appena nato, una madre vede uno sguardo maligno. Si rivolge ad un medico che tiene sotto controllo la situazione. In una successione allucinante muoiono il padre e la madre, allora il medico si incarica di sopprimere il bambino.

Che cosa ha a che vedere con la nostra vita psichica? Sarà il tema della serata del 24 aprile, non senza una piccola anticipazione: in che modo la psicologia e la medicina potrebbero incaricarsi impropriamente di sopprimere la nostra vita psichica?

28 Marzo… Edipo, lo zoppo!

Il Potere della maledizione
- Sofocle -

Mercoledí 28 Marzo 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Edipo √® il soggetto di una storia di maledizioni. Appena nato, l’oracolo prevede che uccider√† il padre e sposer√† la madre. Finito fortunosamente a Corinto, lontano dai genitori, l’oracolo prevede ancora lo stesso futuro. Fuggito da Corinto per evitare l’infame destino, finisce per uccidere un uomo del quale non sa che √® suo padre e per sposare una regina non sapendo che si tratta di sua madre.

Che cosa ha a che vedere con la nostra vita psichica? Sarà il tema della serata del 28 marzo.

Il video delle istruzioni per lo streaming

Watch live streaming video from Riflessioni_a_Ruota_Libera at livestream.com

Istruzioni per seguire gli eventi in streaming!

A brevissimo ripartir√† il quarto giro di “Riflessioni a ruota Libera“! La grande novit√† di quest’anno?
La possibilità di seguire gli eventi in diretta dal vostro computer. Potrete anche commentare e postare domande in tempo reale dalla chat. Ovviamente la vostra presenza in galleria sarà graditissima!
Trasmetteremo da Facebook, dal canale di Livestream e anche dal direttamente dal sito, quindi siete liberissimi di scegliere il canale che maggiormente preferite.
Ecco alcune brevi istruzioni per capire come sintonizzarsi sui nostri canali. Non spaventatevi se il testo √® lungo. √ą realmente pi√Ļ semplice a farsi che non a dirsi!

Sintonizzatevi sul sito www.riflessioniaruotalibera.it qualche minuto prima dell’inizio dell’evento. In homepage troverete un grosso blocco azzurro, proprio nella parte alta della pagina. sulla destra troverete tre grossi fumetti , ciascuno dei quali contiene un link per accedere a uno dei nostri canali.

Li riporto qui
CANALE FACEBOOK
http://www.facebook.com/riflessioni.a.ruota.libera/app_142371818162

CANALE LIVESTREAM
http://www.livestream.com/Riflessioni_a_Ruota_Libera

CANALE SUL  NOSTRO OFFICIAL WEB SITE

http://www.riflessioniaruotalibera.it/eventi-in-streaming/

Scegliete uno dei tre link. In qualsiasi caso vi troverete in una pagina  con un blocco video nella parte alta. Se non stiamo ancora registrando dal vivo la trasmissione. troverete la scritta OFFLINE. Ma non perdete le speranze, sicuramente le trasmissioni avranno inizio nel giro di qualche minuto. In quel caso vedrete la trasmissione cominciare automaticamente. Per qualsiasi dubbio controllate se viene fornita qualche indicazione nella chat (a fianco sulla destra o poco sotto, a seconda del canale a cui siete collegati) . E per qualsiasi dubbio, fate la vostra domanda direttamente dalla chat.

COME UTILIZZARE LA CHAT SU FACEBOOK
Collegatevi con il vostro account (se non siete ancora collegati)¬† e cliccate sul pulsante Rosso “CHECK IN & CHAT” – Facebook vi chieder√† se volete invitare i vostri amici, che sono ovviamente i benvenuti!
Ora potete partecipare mediante chat alla discussione.

COME UTILIZZARE LA CHAT SU LIVESTREAM
Su livestream la chat è posizionata a destra del video. in alto troverete tre TAB. Scegliete con quale account preferite chattare.
Con Facebook (chat di default), la prassi è identica a quella precedentemente spiegata, anche se rimarrete fisicamente sul portale Livestream.
Se cliccate sulla tab “Livestream” potrete chattare dal vostro account di livestream oppure, se non ne possedete uno, potete semplicemente scegliere un nickname e iniziare a scrivere. (Ovviamente potete anche creare un account nuovo, logoravi e postare)
Andando sul tab di “Twitter” cliccate sul bottone azzurro “start chatting” e seguite le istruzioni passo passo per consentire a livestream di utilizzare il vostro account Twitter per la chat.

COME UTILIZZARE LA CHAT SUL NOSTRO SITO
Anche sul nostro sito la chat è posizionata sulla destra. Inserite un nickname e iniziate a chattare! (in alternativa collegatevi con il vostro account Livestream)

Per qualsiasi dubbio contattateci a info@riflessioniaruotalibera.it
A breve sarà disponibile anche un video che vi mostrerà passo passo come fare!

La storia di Edipo si ripete

√ą una suggestione letteraria, come sempre negli incontri di A ruota libera, ma √® una buona suggestione, per questo motivo la ripropongo nel sito.

La vicenda di Edipo comincia alla sua nascita, quando l’oracolo prevede che il bambino uccider√† il padre e sposer√† la madre. Questo tipo di previsione tende ad avverarsi da s√©, in mancanza di un giudizio che la neghi. Il padre di Edipo, Laio, non solo manca di dare questo giudizio, ma anche cerca di fare morire il figlio, senza riuscirci. Anche Edipo mancher√† questo giudizio.

Nel romanzo La zia marchesa di Simonetta Agnello Hornby, un barone si dimostra geloso del rapporto tra il proprio figlio e sua madre. Cito:

‚ÄúMa al baronello questa cuntintizza non piaceva. Tutta per lui la voleva, la sua baronessa, era geloso. Persino di suo figlio innocente era geloso, del sangue suo, e glielo allontanava, ora con una scusa ora con un’altra.‚ÄĚ

Non proseguo con nessuna delle due storie, noto solo che l’autrice ha saputo ripresentare il travaglio del bambino quando il suo pensiero ha trovato un inciampo. Con una piccola aggiunta: a raccontare il fatto pone una stiratrice pressoch√© ignorante. Prendo questo come significativo del fatto che per descrivere come la matassa si imbrogli non occorra una grande mente, basta una persona che abbia gli occhi per guardare e le orecchie per sentire.

Nella psicologia contemporanea c’√® un riduzionismo della persona alla sua descrizione: esistono categorie scientifiche che descrivono una persona al di l√† delle sue intenzioni.

Asserisco invece che esistono le intenzioni della persona il cui pensiero può essere talmente offeso da far risultare difficile allo stesso padrone riconoscere le proprie intenzioni.

Una migliore psicologia crea una migliore politica.

C’√® una maledetta banalizzazione del pensiero nella nostra vita politica, frutto di una banalizzazione psicologica. Non solo i giovani non trovano lavoro, sono costretti a tentare la via dell’emigrazione e devono anche sentirsi anche umiliati.
Padoa Schioppa, (ministro della nostra Repubblica) li chiamò bamboccioni, un altra dichiara che sono legati al posto fisso vicino a mamma e papà.
Vedo che i fatti stanno in modo diverso: non trovano lavoro n√© vicino ai genitori, n√© lontano. In Italia non c’√® lavoro. Se trovano qualcosa, lavorano con ritenuta d’acconto e con l’obbligo di versare il 23% di IRPEF ed il 27% all’INPS, con la prospettiva di dover versare in acconto ad entrambi il 90% per l’anno successivo, anche se non dovessero proseguire il lavoro. Salvo i giovani che riescono a stare nel regime agevolato, in questo caso per l’IRPEF pagano solo il 20%.
Per l’IRPEF potrebbero, √® vero, dopo il 60% del primo acconto, non versare il resto. Per l’INPS verseranno tutto. Per dirla in breve, mettiamo caso che nel 2011 abbiano guadagnato qualche migliaio di euro, ne verseranno pi√Ļ del 70% in tasse e previdenza obbligatoria.
E per di pi√Ļ, un presidente del consiglio ha dichiarato ad una ragazza che potrebbe cercare di sposare suo figlio.
Avrebbe dato lo stesso consiglio ad un ragazzo nei confronti di sua figlia?
o troverebbe questo secondo caso disdicevole?
Un altro presidente del consiglio trova che il posto fisso sia noioso.
Non è che ha avuto la nomina a senatore a vita
per evitare di non avere nulla in mano
dopo l’esperienza di governo?
Penso a una coppia di amici, adesso all’estero a tentare di trovare da vivere e da sopravvivere. Di lui so che ha lavorato un anno a 400 euro al mese per l’amministrazione di un comune, pagandone 350 di affitto. Tornava dai genitori sabato e domenica per qualche altro lavoretto che gli permetteva di raggranellare qualcosa.
Di lei so che lavorava in nero a 5 euro l’ora, quando trovava da lavorare.
Sento anche dire che è peccato non pagare le tasse e lavorare in nero.
Alla fine, si sono stufati!
La mia simpatia a questi due giovani coraggiosi e a tanti come loro che non si piegano alle asperit√† della vita. Ed √® un danno per tutti perch√© produrranno reddito per un’altra nazione e non faranno aumentare il PIL dell’Italia.
Ma non si possono banalizzare, come non si possono banalizzare le tre storie letterarie su cui mi soffermerò
il 28 marzo, mercoledì
il 24 aprile, martedì
il 29 maggio, martedì.
Presto notizie pi√Ļ precise, adesso valga per una ripresa dei contatti.
La banalizzazione politica è corrispettiva a quella psicologica:
Lei ha un complesso di Edipo non risolto,
è un bamboccione, attaccato ai suoi genitori
legato al noioso posto fisso.
E invece le cose sono diverse, a favore delle persone e per il loro beneficio.

Un commento

Ricevo e pubblico volentieri questo commento alla serata del 30 novembre:
Meditando sul racconto mitologico di Narciso e riflettendo sul significato delle parole profetiche di Tiresia, rivolte alla madre di Narciso: “…morir√† quando conoscer√† se stesso…”, ho riscontrato nel personaggio e nella sua storia un perfetto modello psicoanalitico dell’individuo affetto da nevrosi. Quante volte queste persone riescono a convivere con quella che dal di fuori viene semplicemente definita “stranezza”. Questi individui possono per tanto tempo non avere consapevolezza del proprio problema, ovvero di quanto si celi dentro se stessi. Cos√¨ come un congegno che non lascia scoprire il suo “difetto di fabbrica”, finch√© non viene sottoposto a una severa prova di collaudo, quella per la quale pu√≤ solo resistere o rompersi, similmente l’individuo portatore di un errore psichico latente, prende consapevolezza del proprio problema invalidante, solo nel momento in cui affronta una prova impegnativa della propria vita. Quella descritta nel mito come “morte di Narciso”, nel modello reale si pu√≤ interpretare come “profonda crisi”, conoscenza di se stesso e del proprio limite.

Saro Torrisi, www.sarotorrisi.it

Tre immagini di persone

Perch√© Tiresia √® cieco? Perch√© vedendo il futuro, non guarda il presente. Perch√© la ninfa Eco non pu√≤ parlare? Perch√© nella parola ha espresso di riflettere il godimento degli altri. Perch√© Narciso non pu√≤ che andare al fondo del proprio essere? Perch√© non ha voluto conoscere nient’altro che se stesso.
Tre persone prive di qualsiasi altra vita psichica: immagine del futuro, immagine visiva, immagine sonora. O meglio: riflessi.
Come in una vecchia pubblicità con Vittorio Gassman che diceva ad uno specchio: tu non pensi, rifletti.

30 Novembre: Quel povero diavolo di Narciso

Riflessioni a ruota libera

Non può che andare a fondo

Quel povero diavolo di Narciso

Mercoledì 30 Novembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.