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Verso Psiche 2

 Non sarà di certo sfuggito a nessuno il fatto che il viaggio verso Psiche in definitiva costituirà una serie di lezioni.

Desidero trasmettere le mie scoperte su ciò che fa inciampo nel cammino verso Psiche e sopratutto sul tesoro che vi è nascosto.

Ci sono due modi per partecipare.

Il primo è quello di seguire le iniziative pubbliche, gli incontri, i dibattiti, i piccoli testi dal vivo, oppure on line. È la continuazione di Riflessioni a ruota libera e lo chiamo, per brevità, pubblico.

L’altro è a pagamento. Consiste nella partecipazione agli approfondimenti di presenza, oppure tramite web. Necessita di una iscrizione diretta e decisa. È rivolto a quanti desiderano non solo raggiungere la propria isola, ma avere anche una idea del modo e delle difficoltà che gli altri possono incontrare. Per brevità, sarà chiamato riservato.

I vantaggi non saranno di apparenza (titoli, punteggi, strumenti per scalare graduatorie), ma di sostanza: chi si applicherà, riuscirà a raggiungere più facilmente la propria isola, a fare compagnia ad altri, a capire e comprendere di più e meglio.

Per questa volta penso che possa bastare, seguiranno le modalità per comunicarmi il desiderio di partecipare alle iniziative riservate e ulteriori precisazioni che mi verranno in mente. Per la maniera pubblica, basta essere iscritti alla mail-list e seguire i social, ovvero affacciarsi di tanto in tanto e mettere dentro il naso.

Seguiranno anche le introduzioni alle tematiche.

Ma prima di tutto questo (modalità e tematiche), seguiranno alcuni paradossi della mia professione e di quanti vogliono andare verso Psiche.

In altri termini vi ho già dato alcuni appuntamenti:

I paradossi.

La natura del viaggio verso Psiche.

Le modalità per iscriversi al corso riservato.

L’introduzione alle tematiche.

Il chiarimento per coloro che, come me, sono affezionati al principio di non contraddizione (promesso la volta scorsa).

Chi farebbe bene a fare una psicoanalisi con un’altra persona. (Con altre parole, sarà anche il tema del prossimo lavoro pubblico e riservato).

Carmelo Corrado Occhipinti

Verso psiche 1

Per ciascuno di noi c’è un’isola in mezzo all’oceano, il suo nome è Psiche. Se volete, ci andiamo insieme.

È l’isola di tutto ciò che ciascuno di noi pensa ed ha pensato, perciò si potrebbe ragionevolmente affermare che ci sapreste andare da soli.

Nel mezzo di quest’isola avete sepolto un tesoro, ma avete dimenticato dove.

Avete anche dimenticato che si tratta di un tesoro.

Io non so dov’è il vostro tesoro, so che si può capire dagli atti (parole comprese) che usate.

Soprattutto so che è un tesoro. Quest’ultimo sapere è lo specifico della mia professione.

Le varie isole non sono sovrapponibili e ciascuno si muove per conto proprio, benché possa fare un buon tratto di strada in compagnia.

In definitiva però l’ultima e più importante parte è quella che ciascuno di noi farà da sé e da solo.

Andarci in compagnia, per la parte possibile, è più veloce e produttivo, anche per questo sono qui a lavorare. Qui dove? Nel mio studio, dove ricevo persone che hanno il piacere di andare verso Psiche con me a trovare il tesoro.

Tra le cose che gradualmente dirò ci sarà anche una ulteriore precisazione su coloro che farebbero bene a fare il viaggio verso Psiche in compagnia (il fatto che sia con me è una variabile non necessaria).

Senza falsi pudori, so però di poter essere un buon compagno di strada, ma solo per coloro che si sforzano di essere, a loro volta, buoni compagni di strada.

L’oceano è fatto dalle cattive interpretazioni. Non le abbiamo fatte noi, ma le abbiamo prese come nostre.

Non è necessario demolire tutte le cattive interpretazioni, benché sia meglio farne cadere qualcuna.

Uno solo è il proponimento sbagliato: reprimere il nostro pensiero e tenerlo vivo sullo stesso punto, nel medesimo aspetto. (Ai raffinati del principio di non-contraddizione prometto una spiegazione).

Benché sia un’isola, Psiche è isolata esclusivamente dall’oceano delle cattive interpretazioni, ma è in stretto rapporto con l’universo che ciascuno di noi si è creato.

Questo rapporto è migliorabile attraverso l’autoanalisi, eventualmente l’analisi con un’altra persona e la partecipazione alle iniziative che sarò qui a proporvi gradualmente a partire dalla prossima volta.

Carmelo Corrado Occhipinti

Diretta Streaming (Google Hangouts)

La banalità del male

Sintonizzatevi su questa pagina Sabato 31 Gennaio alle ore 16! Saremo in diretta streaming dalla Galleria Boragno: “La banalità del male” di Luigi Campagner. Interverrà Carmelo Occhipinti.

Volete partecipare alla discussione? Fare domande o semplicemente applaudire? Seguite lo streaming direttamente dalla pagina di Google Hangouts

La banalità del male

Il pensiero nascosto

Un contenuto di pensiero, fin dalla nostra più tenera età, si affaccia alla mente e ne viene escluso: lo escludiamo attivamente. In seguito torniamo ad alimentarlo, con due effetti che sembrano indipendenti da noi: per un verso limitiamo le nostre possibilità di azione (Freud ha chiamato questo inibizione), per un altro verso generiamo fenomeni che ci fanno stare male, ad esempio proviamo angoscia, abbiamo qualche disturbo, più o meno grave.

Oppure.

C’è un oppure, in effetti è una catena di oppure, catena sia nel senso di successione, che di incatenamento. Luigi Campagner ha trovato una parte della catena di oppure nella storia di Adolf Eichmann, come risulta dall’opera “La banalità del male” di Hannah Arendt. Trovo che sia interessante discuterne assieme, è per questa ragione che vi invito il 31 gennaio presso la Galleria Boragno alle ore 16.

 

Evento in Streaming: Figli! o Del Vantaggio di essere genitori

Sintonizzatevi su questa pagina Sabato 18 Ottobre alle 17! Saremo in diretta streaming dalla Galleria Boragno con la presentazione del libro di Campagner “Figli! o Del Vantaggio di essere genitori”

Figli! o Del Vantaggio di essere genitori

Il mio amico e collega Luigi Campagner ha raccolto in un volume una serie di episodi (frasi, botte e risposte), riflessioni e commenti intorno ai rapporti tra genitori e figli.
In psicoanalisi spesso ci troviamo a cogliere il nesso che si è stabilito nel pensiero di una persona, tra un fatto avvenuto da bambini e una abitudine da adulti. Raramente abbiamo la possibilità di collegare queste relazioni tra di loro.
Luigi Campagner ha il grande merito, tra gli altri, di aver reso organici i racconti di molte persone connettendoli fra loro e alla mitologia, ai racconti popolari, alle favole, ai fumetti, all’arte.
Un lavoro perciò più che clinico perché le singole spiegazioni portano ad una conclusione generale che è annunciata dal titolo: essere genitori è un vantaggio.
Sarà perciò con vero piacere che mi intratterrò con lui Sabato 18 ottobre alle 17 presso la galleria Boragno in una conversazione quasi da salotto, ed è a questa conversazione che vi invito come premessa al prossimo programma di incontri. (Seguiranno indicazioni più precise).

Il fiore dei pensieri

Matura
oggi
il fiore
dei tuoi
pensieri,
Vincenzo
nostro
diletto,
con Maria Teresa,
in questo giorno
di inizio
delle vostre
nozze.

Benvenuta
tra noi:
lieta vai
verso il sole,
dopo il bacio
della luna
nella tenera
notte.

Attimo
infinito
di eterno
che brilla
nel profondo
cielo,
mentre
le comete
vi corteggiano
e l’ineffabile
dolcezza
si spande
a voi intorno:

una leggera
pioggia
sull’erba,
un gabbiano
sulle onde,
una girandola
di fiori,

e voi due
in mezzo
alla dolce
armonia
di affetti.
Ragusa, 2 ottobre 2014

Verso nuovi orizzonti

L’armonia che oggi mi pervade l’animo,
mia dolce Chiara,
avvia a conclusione
il tratto fin qui percorso, per aprirne,
al tuo seguito, uno nuovo e più bello.

Di noi stessi, tuoi genitori, è ancora piena
la nostra vita; mai fummo nido,
eravamo casa, camera, ove c’era il tuo
letto di solitudine che preparava
la strada a questa compagnia;
eravamo e siamo talamo,
quel talamo da cui veniamo tutti.

I giorni fin qui trascorsi con te sono stati
avvincenti e non saranno più.
Con te guardiamo oltre, laggiù verso nuovi
orizzonti, con diverse mete del cui genere
nel nostro pensiero era il desiderio.

Andiamo già da un pezzo
ciascuno per diverse strade,
ora convergenti, ora divergenti,
più larghe, più belle,
rosee nella luce del mattino.

Ho coltivato il tuo pensiero e
la tua libertà con un affetto intensissimo
e attento. Ed oggi tu, mia diletta figlia,
e tutti sanno quanto diletta,
sposa sei di Mauro,
che figlio m’è divenuto.

Benvenuto Mauro fra noi.
Scendono da lontani monti, e da
remote pianure antenati tuoi e nostri
e oggi in voi si uniscono
per un miglior futuro
di tutti,
perché una nuova coppia è
per ciascuno una benedizione.

Nei vostri occhi leggo, e non solo io,
il sereno giudizio e la giusta determinazione
di affrontare la vita per essere soddisfatti
insieme.

Scrutando il cielo

Forse stavi solo scrutando il cielo,
quando ascoltavi il palpito del tuo cuore.

Come un ladro
che riesce ad arrivare alla sala più intima di una casa,
al luogo dove è raccolto e custodito il bene di una vita,
così per vie oscure e passaggi inconsueti
a volte
si ha la fortuna di giungere a stupirsi della luce
riflessa nel liquido specchio di una lacrima
che si gonfia, trattenuta,
prima di liberarsi
in uno scorrere lento.

Essenza dell’umano sentire.

Luisa Ravezzani

Raggio di luce

Storia senza
anima, dove stanno
immoti,
freddi
cuori umani,
in deserte paludi,
al giunger dell’amore
che nel suo infinito
raggio di luce,
sciogliendo
le nubi,
unisce,
in un istante,
passato e futuro
dell’universo.