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Buon Anno!

Auguri…

Auguri!
Traggo profitto da alcuni versi del mio amico Angelo per l’augurio di buon anno ai followers di Riflessioni a ruota libera.

L’amore…
…sopprime
nel pi√Ļ profondo l‚Äôio
transustanzia
il noi in dio…

(Da Ispira, di Angelo Pluchino)

 

Alcune scuole psicoanalitiche (non importa se non vengono individuate, tanto √® un luogo comune della non-cultura popolare) non sono state capaci di pensare l’amore per la paura dell’annullamento dell’io nel noi e conseguentemente tendono alla sua soppressione.
Ora √® pur vero che la trasformazione dell’io in noi apre la strada al lutto dell’io venendo a mancare il tu del noi. Il venire a mancare del tu non √® solo quello mortale, basta il mancare del tu nel rapporto. Questo noi che, come dice Angelo, diventa dio in cui l’io e il tu si transustanziano. Il fatto √®, a mio avviso, che non c’√® io senza un tu in cui realizzare il noi. Noi provvisori, come al bar per un caff√®, o definitivi, permanenti e coinvolgenti, come in un rapporto di coppia; in questo caso l’io √® esposto all’occasione luttuosa perch√© pu√≤ mancare l’apporto del tu. Ma avere paura dell’occasione luttuosa √® quantomeno espressione di pusillanimit√†.
Perciò, in questo 2013, e negli anni a seguire, buona transustanziazione a tutti: che ciascuno possa trovare un tu in cui sopprimere il proprio io per rivalutarlo come io di un tu. Osservo che la mia conclusione ricalca i versi finali di Angelo:

…reprimere
amor per pudore o ritrosia
nega
a troppi percorrer l’esaltante via.

Auguri di Buon Natale!

Scatti rubati alle serate…

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Mi sono avvalso…

Mi sono avvalso dei contributi …
… di Francesca Boragno, che mi ha supportato e incoraggiato offrendomi sostegno e ospitalità presso la Galleria Boragno;
‚Ķ di Family Studio che ha generosamente prestato il materiale tecnico, la competenza e l’assistenza per lo streaming;
… di Altiplena che col caffè ci ha regalato un clima conviviale;
… di mia figlia Chiara che ha curato la regia, la grafica, il web.
So che non basta un grazie, ma trovo che è un buon modo per iniziare a riconoscere il debito. Assieme abbiamo contribuito a curare il pensiero nella sua libertà.

Un ringraziamento

Grazie, per averci seguito in streaming, per essere venuti di persona agli incontri nonostante la pioggia ed il vento. Il sentimento di gratitudine nasce dall’opportunit√† che ho avuto di ripensare ci√≤ che avevo sviluppato, come si pu√≤ vedere dalla valorizzazione che qui di seguito faccio di due domande.

Si può fare opera di prevenzione?

Nella seconda serata una persona mi ha chiesto se fosse possibile fare opera di prevenzione dei disturbi psichici. La risposta è stata che no, non è possibile.
Aggiungo adesso: si pu√≤ tendere a che il bambino sviluppi il proprio pensiero con la massima libert√† possibile; ci√≤ non impedir√† l’insorgenza di eventuali disturbi, ma ne attenuer√† la possibilit√†.
Ad esempio un bambino confida un proprio sogno ai genitori e viene ridicolizzato, banalizzato per il contenuto manifesto del sogno. Da quel momento il bambino sarà indotto a trattenere il contenuto dei propri sogni, a non ricordarli neanche tra sé e sé.
L’indicazione e la risposta sono di valorizzare quanto pi√Ļ possibile il pensiero del bambino, compreso quello che si manifesta nel sogno. Ci√≤ non impedisce alcuna imposizione di regole di buona educazione. Il fatto √® che nella nostra opera di educazione, che necessariamente dobbiamo fare con i bambini, per un verso non ne coltiviamo la buona educazione, per l’altro ne banalizziamo il pensiero. Esattamente il contrario di quello che dovremmo fare.

Con la psicoanalisi siamo ancora fermi a Freud?

Alla persona che me lo chiedeva risposi di avere l’impressione di¬†non essere ancora neanche a Freud.

Intendo adesso aggiungere questo: Freud ha avuto la fortuna di¬†osservare come un certo attacco isterico, molto comune ai suoi¬†tempi nella letteratura psichiatrica, rappresentasse un atto sessuale;¬†ed ha avuto la fortuna di osservare e di cercare nella sua vita come¬†fosse possibile passare dalla rappresentazione isterico-teatrale¬†dell’atto sessuale, alla soddisfazione sessuale.¬†In questa ricerca ha trovato che l’unica via percorribile era in una¬†pratica che lasciasse libert√† ai pensieri di fluire liberamente, e per¬†fare fluire liberamente il pensiero occorre fare nulla. Un nulla¬†intelligente che lasci appunto il pensiero libero di fluire, un nulla¬†intelligente che occorre fare.

La formulazione √® di un apparentemente logico impossibile che di¬†fatto e di logica √® possibile solo se si considera che c’√® un lavoro¬†gi√† attivo e incompleto da parte di un soggetto e che questo lavoro¬†pu√≤ completarsi solo se nessuno lo ostacola; si verifica a volte che¬†lo sforzo per favorire ad ogni costo, finisce per essere di ostacolo¬†perch√© suscita alla persona una violenta reazione.¬†L’analista viene pagato per non ostacolare questo lavoro, non¬†ostacolarlo neanche con l’idea di favorirlo.

√ą ridicolo pensare di poter cambiare il corso dei pensieri di una¬†persona, si possono cambiare le forzature, ma una forzatura vale¬†l’altra. √ą ridicolo, e volendo considerare adeguatamente, √® anche¬†una vera e propria allucinazione.

La mia risposta pi√Ļ completa √® perci√≤ che non siamo fermi a¬†Freud, ma abbiamo avuto la fortuna di osservare con lui che molta¬†gente sta correggendo l’idea di reprimere il proprio pensiero.

Gli offriamo l’opportunit√† di crearsi un’opportunit√†.

Anche qui, vale la stessa precisazione fatta per l’educazione del¬†bambino: il rispetto delle regole analitiche non comporta alcuna¬†oppressione del pensiero.

Ed in conclusione: non siamo per nulla fermi, meno che mai con Freud. Lavoriamo, a partire da Freud per valorizzare il pensiero.

Psicoanalisi, punto e a capo

Ho condotto le mie riflessioni in modo da mettere in evidenza che la serie dei disturbi di cui ci¬†occupiamo evidenzia un errore del pensiero: la repressione di una parte di se stesso. Mercoled√¨ sera¬†mostrer√≤ come all’errore repressivo occorra rispondere con la libert√† di pensare. Una libert√† che si¬†fa aiutare dai risultati della scienza medica e dalle conclusioni delle discipline morali, ma non se ne¬†fa condizionare.

Come promesso nella serata del 31 ottobre…

…. ecco il testo freudiano che non avevo inserito
“Premessa a un articolo di E. Pickwort Farrow (OSF, X, 327).
‚ÄúL’autore di questo articolo ‚Ķ non √® riuscito a trovare un accordo n√© con uno n√© con l’altro dei due analisti con cui ha cercato contatto a causa di una certa sua caparbiet√†. Egli si √® dedicato quindi alla coerente applicazione del procedimento dell’autoanalisi, di cui io stesso mi sono servito a suo tempo per analizzare i miei sogni. I risultati del suo lavoro meritano attenzione proprio per le particolari caratteristiche della sua personalit√† e della sua tecnica.‚ÄĚ