I prossimi eventi saranno in Streaming! Collegati ai nostri canali!
Collegati durante i prossimi eventi di Riflessioni a Ruota Libera: andremo online in diretta streaming!
Clicca su uno dei fumetti in alto a destra per collegarti ai nostri canali LIVE!

La notte di Halloween?

Due argomentazioni …

… sosterranno la prossima serata del 31 ottobre.
La prima è che nella vita psichica non avvengono fatti che non abbiano ragione di essere. Se la ragione non è cosciente, come la ragione per la quale bevo un bicchiere d’acqua, allora ci sarà una ragione inconscia.
Ovvero se non conosco la ragione per cui ho detto Roma per toma, questa ragione, benché al momento ignota, si troverà nel mio pensiero. Lo stesso vale per i sogni. Se non conosco quale desiderio mi abbia spinto a fare quel sogno, quel desiderio sarà nei miei pensieri inconsci.
La seconda argomentazione è che i sintomi seguono la stessa linea di sogni e lapsus.
Carmelo Corrado Occhipinti

Sono già ragionevolmente sicuro di poter essere più chiaro in serata, ma ho voluto fare questo richiamo che potrà sembrare oscuro per dare un altro invito. La serata del 31 ottobre è dedicata alla festa dei fantasmi, la mia serata farà la festa ai fantasmi: non c’è niente nel nostro pensiero che non ci siamo messi in testa noi stessi, fantasmi compresi.

Uno dei miei pensieri non riposava

Tenevo nascosto uno dei miei pensieri, lo avevo riposto sotto una massa di cianfrusaglie e non riposava, ed io non riposavo con lui. Nessuno ha pensato il pensier mio, nessuno mi ha costretto a tenerlo nascosto, certo alcune circostanze mi hanno suggerito di non renderlo pubblico. Era un pensiero che sognavo di notte e che facevo uscire a prendere aria nei lapsus, ma non lo usavo bene. Adesso lo porto sempre con me.

31 Ottobre… L’inconscio, una buona idea

L'inconscio, una buona idea

Psicopatologia della vita quotidiana

- Sigmund Freud -

Teniamo riposte e represse nel nostro pensiero le migliori idee, ce le sogniamo di notte, ce le facciamo scappare nei lapsus.
Discorreremo su questo la sera di mercoledì 31.

Mercoledì 31 Ottobre 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Iniziamo con un buon caffè…

Stasera Vi aspettiamo in Galleria Boragno! Inizieremo con un buon caffè biologico gentilmente offerto da Altiplena e poi.. via a spasso con Freud e Riflessioni a Ruota Libera!
Chi ben comincia…

Venite a fare due passi

Stavolta vi invito a una passeggiata, chiacchierando del più e del meno, con me e con Freud che ormai esce poco e malvolentieri. Per l’occasione mi ha assicurato che verrà.
Faremo tre brevi ma importanti passeggiate di ricerca:

  • intorno a come pratichiamo quella che impropriamente è chiamata nevrosi
  • evidenziando ciò che facciamo per liberarcene
  • mettendo in luce il vero analista che è il soggetto in analisi.

Noterete sicuramente che ho riscritto i titoli delle serate.

26 Settembre… Nevrotici Praticanti

Nevrotici praticanti - Carmelo Occhipinti - Sigmund Freud

Inibizione, sintomo, angoscia

- Sigmund Freud -

Mercoledì 26 Settembre 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Pratichiamo tutti, più o meno, la limitazione del nostro pensiero. Ne conseguono pensieri mancati e soluzioni omesse, come se ci astenessimo dalla carne il venerdì e gli altri giorni della settimana. Ma gli affetti rimangono legati a ciò da cui ci asteniamo e noi li sleghiamo, li capovolgiamo e li fissiamo dove vogliamo. E qualche volta ci concediamo la costosa limitazione che un sintomo comporta …
… il seguito mercoledì sera, per quelli che passeggiano in Italia. Indossate scarpe comode e leggere!

Anteprima

A spasso con Freud

Ecco in anteprima il programma per il prossimo ciclo: andremo insieme a fare due passi con Freud. Dico fare due passi perché intendo proporre una lettura leggera, nello stile di riflessioni a ruota libera, come se fossimo a passeggio e ci trovassimo a parlare del più e del meno.
Ecco spiegato il motivo del doppio titolo, da un parte la mia rilettura, dall’altra il titolo originale. Maggiori dettagli nel seguito del lavoro e soprattutto nelle serate fissate sia di presenza che in streaming. Intanto le date e i titoli:

26 settembre 2012, ore 21
Nevrotici praticanti
ovvero, Inibizione, sintomo, angoscia

31 ottobre 2012, ore 21
L’Inconscio, una buona idea
ovvero, Psicopatologia della vita quotidiana

28 novembre 2012, ore 21
Psicoanalisi, punto e a capo
ovvero, L’analisi laica

Una lama di luce, di Andrea Camilleri

Una lama di luce, Andrea Camilleri

Andrea Camilleri a Salvo Montalbano glielo fa sognare di notte di guarire, in un incubo; perché l’idea di stare bene si presenta come un incubo a chi è avviluppato nei propri non riusciti pensieri. Glielo fa sognare di notte e gli fa intendere il sogno come premonitore, come se prefigurasse quello che poi accadrà. Ma il sogno di Montalbano non rappresenta il futuro, come se aspettasse un chiromante per leggerlo. Il sogno rappresenta l’idea di stare bene, come se fosse una lama di luce, appunto, e il commissario si avvia a stare bene, ma poi … bisogna leggerlo direttamente dal libro appena uscito. Non si può anticipare il finale di un giallo appena uscito in libreria!
Si può rispondere ad una domanda prendendo spunto dal libro.
Cosa farebbe e direbbe lei, carissimo dottor Occhipinti, ad un eventuale Salvo Montalbano in analisi?
Direi così: “Lei ha fatto un bel sogno, è una buona cosa che lo abbia fatto e che lo abbia ricordato. Capisco che lei adesso è preso dalle premonizioni, ma vediamo anche cosa altro può voler dire. Si applichi a fare delle associazioni, come già sta facendo, ad esempio, se non le viene in mente nulla di meglio, cosa le ricordano quelle iniziali sul sudario? Dove le ha già viste? Oppure, se preferisce, come mai fa parlare in latino Catarella? Cosa si può associare? E ancora, come mai sogna che il questore è morto?”
Di tutte queste domande ne farei al massimo una, meglio mezza, di quelle col mormorio psicoanalitico che non uso più, tipo: “Uhm… proprio il questore morto…”
E mi applico a quest’ultimo elemento del sogno: Montalbano sogna che il suo superiore è morto! Notevole, veramente notevole! Freud lo ha chiamato Super Io e Andrea Camilleri fa morire in sogno quello del suo commissario, ma alla fine gli fa scegliere una via melanconica con la quale chiude il romanzo.
Ecco a cosa serve un’analisi ed un analista, se è capace di fare lavorare i Salvo Montalbano che vanno da lui: serve a valorizzare il pensiero represso che si esprime nel sogno e attraverso questa valorizzazione, e solo attraverso questa valorizzazione, ad impedire che si intraprenda una via melanconica, o peggio ancora.
Grazie ad Andrea Camilleri di averlo messo per iscritto!

Coincidenze

Trovo che l’occasionale coincidenza della lettura della poesia di Angelo Pluchino e di Lucernario di José Saramago è fin troppo ghiotta per lasciarmela sfuggire. L’Autore portoghese, in un romanzo scritto quando ancora balbettava (sintomo poi superato, non sappiamo cosa ne è stato del senso e del significato), descrive il quadro della psicopatologia comune in un anonimo condominio di una qualsiasi città che per l’occasione è Lisbona. Soggetti per i quali la vita ha un pallido fluire, presi come sono nelle loro inibizioni, nei loro sintomi, nelle loro angosce e nelle loro condotte più o meno patologiche. E tra questi, Abel, di passaggio nel condominio, come tutti siamo di passaggio nella vita, insoddisfatto e non soddisfacibile osservatore, che conclude:
“… ha perso il contatto con la vita, con le sue radici …”