26 Settembre… Nevrotici Praticanti

Nevrotici praticanti - Carmelo Occhipinti - Sigmund Freud

Inibizione, sintomo, angoscia

- Sigmund Freud -

Mercoledì 26 Settembre 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Pratichiamo tutti, piĂą o meno, la limitazione del nostro pensiero. Ne conseguono pensieri mancati e soluzioni omesse, come se ci astenessimo dalla carne il venerdì e gli altri giorni della settimana. Ma gli affetti rimangono legati a ciò da cui ci asteniamo e noi li sleghiamo, li capovolgiamo e li fissiamo dove vogliamo. E qualche volta ci concediamo la costosa limitazione che un sintomo comporta …
… il seguito mercoledì sera, per quelli che passeggiano in Italia. Indossate scarpe comode e leggere!

Nostalgia

Aggiungo un piccolo commento come ringraziamento per la serata del 30 marzo a quanti hanno voluto onorarmi con la loro partecipazione e a coloro che non hanno potuto e mi hanno contattato personalmente.
“La nostalgia è un’emozione che non frequento molto …” (Né qui né altrove, pag 41)
Trovo suggestivo che Carofiglio ci offra una prospettiva di libertà: la nostalgia, ovvero il dolore del ricordo, è un’emozione di cui si può scegliere quanto e come frequentarla. Preferisco la parola affetto, che indica l’orientamento del pensiero a produrre quella che Carofiglio chiama emozione. Ma in ogni caso l’Autore ha aperto la prospettiva alla padronanza di sé. Osservo che chiamare l’angoscia affetto del pensiero significa mettersi nella prospettiva di padroneggiarla. Dico padroneggiarla e non di liberarsene perché osservo nell’angoscia la stessa funzione della spia della benzina. Il nostro pensiero segnala alla nostra attenzione la presenza di un problema. Solo nel caso in cui il pensiero segnala sempre una soluzione come problema abbiamo l’angoscia patologica.