Questione

Quali processi psichici entrano in atto per far s√¨ che la volont√† di un soggetto pensante venga sdoppiata o, meglio, che si verifichi una dicotomia tra la volont√† del soggetto e le convenzioni socio-culturali, i costumi di una civilt√† che impongono una scelta differente da quella voluta? Mi spiego meglio: un esempio pressoch√© perfetto da accostare al gi√† analizzato Edipo pu√≤ essere la Medea descritta da Euripide ed Apollonio Rodio: in questo caso, l’ angoscia della scelta si pone fra il seguire nelle sue imprese Giasone (eroe bellissimo, ma pur sempre uno straniero ed uno sconosciuto), per il quale Medea nutre un amore bruciante, oppure tener fede al buon costume impostole dal fatto di essere figlia di un re, ovvero perseverare in una vita verginale ed irreprensibile. La scelta non pu√≤ che essere tormentata, e la tragedia euripidea ci informa che alla fine Medea ha optato per tradire la propria terra e le proprie leggi, abbandonando il proprio padre per seguire Giasone. L’essersi assunta una tale responsabilit√† non solo sulla propria vita, ma sulla dignit√† sua e della sua famiglia, alla fine conduce un’indole gi√† tormentata alla follia pi√Ļ estrema, culminante nell’atto di uccidere i figli per vendicarsi di un torto sub√¨to da Giasone. E siamo al dunque: se Edipo √® stato provocato per la prima volta dall’epiteto di “Bastardo” rivotogli da un ubriaco, a sua volta Medea √® stata terribilmente condizionata dalla nomea di “Ragazza poco di buono”, “Irresponsabile” derivante da una concezione, profondamente radicata nell’antica Grecia, dell’onore personale come valore imprescindibile. Ci rendiamo dunque conto di quanto l’opprimente cappa della shame culture (“civilt√† di vergogna/ di pudore”, come √® stata definita dallo studioso Eric Robertson Dodds) sia di peso sull’agire del soggetto libero pensante: per√≤ non erano mica tutti matti questi greci… Quindi con quale disposizione psichica deve scontrarsi questa civilt√† di vergogna per generare, da un soggetto libero pensante, un soggetto non libero e folle?
Giacomo Chierichetti

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