30 Novembre: Quel povero diavolo di Narciso

Riflessioni a ruota libera

Non può che andare a fondo

Quel povero diavolo di Narciso

Mercoledì 30 Novembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

28 Novembre 2012… Psicoanalisi, punto e a capo

L’analisi laica
- Sigmund Freud -

Mercoledì 28 Novembre 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Non in grado di intendere e di volere

Amore e Psiche - Canova


A commento della serata di ieri faccio parlare la traduzione di Apuleio:

…

Psiche, rimasta sola
- se non che, tormentata dalle Furie nemiche, proprio sola non era -
ondeggia in balìa del dolore come un mare in tempesta:
sebbene il piano sia stabilito e il suo animo determinato,
tuttavia, quando si trova sul punto di metter mano all’azione,
esita, ancora incerta sul da farsi,
ed è dilaniata dai mille sentimenti diversi
che la sua infelice situazione le suscita.

Fino ad un attimo prima, Psiche era felice, adesso è come se un pensiero, a lei estraneo, fosse entrato nella sua testa e si muovesse e la facesse muovere e agire, per un impulso proprio, non più dipendente da Psiche stessa.
Da Omero in poi abbiamo visto attribuire questa spinta all’azione alle Furie, così fa Apuleio, solo che quest’ultimo mostra il passaggio in cui Psiche lascia perdere il controllo di sé e si accinge a diventare preda delle idee delle sorelle. Ciò che gli altri chiamano “Furie”.
È la condizione che definisco dello spodestarsi, quella che può essere individuata nella nevrosi e nella psicosi, e ancora quella che la legislazione attuale definisce
non in grado di intendere e di volere.
Si giunge al punto di non essere padroni di sé, in tutto o in parte, cominciando gradualmente ad escludersi come soggetti dalla propria soggettività.

26 Ottobre: Senza Eros, Psiche è smarrita

Riflessioni a ruota libera

Non c’è pensiero senza amore

Senza Eros Psiche è smarrita


Mercoledì 26 Ottobre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

28 Settembre: …Li occhi casti di Marzia Tua…

Li occhi di Marzia tua

In amore peccato e perdono.

In amore perdono e peccato

Mercoledì 28 Settembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

25 Maggio: Ma cosa ne sai tu, maledetto serpente, del bene e del male?

25 Maggio: La corrotta Bibbia

25 Maggio: La corrotta Bibbia

Il libro nero della psicoanalisi

“Le livre noir de la psychanalyse”

A.A. V.V. // Curato da Catherine Meyer


De Il libro nero della psicoanalisi sostengo che quella descritta non è la psicoanalisi. Non c’è nulla nelle esperienze raccontate che si sia mosso nella direzione del dare risposta alla questione che il ritorno del rimosso pone. Dare alla persona che cerca una risposta un’altra imposizione non serve a nulla, se non a peggiorare le cose. La psicoanalisi non è un nuovo vincolo al pensiero, che di già ne ha molti, ma l’opera di liberazione dagli obblighi che portano alla rimozione.

Inconscio ladro!

Malefatte degli psicanalisti

di Elisabetta Ambrosi


Ad Elisabetta Ambrosi, autrice di Inconscio ladro, vorrei dire che ha fatto bene a scrivere del suo (sembrerebbe) non riuscito tentativo di analisi. Ho cercato, senza successo, di mettermi in contatto con lei. Ha ragione: è entrata in una dinamica in cui la sua questione è stata omessa dal suo analista. Quello che mi impressiona è che sia mancata la risposta anche nella prefazione e nella postfazione di due analiste. Ha ragione la Ambrosi! Non ha avuto risposta e forse non l’ha trovata lei stessa. Dico forse perché nel fatto di aver messo in piazza se stessa può esserci sia la soluzione che la complicazione del problema. Dal testo non si capisce, ma si capisce che si è messa a pensare in proprio, cioè con libera-mente. Mi si perdoni il gioco di parole. E pensare libera-mente non può che avviare la soluzione della propria questione, malgrado l’eventualmente non riuscito lavoro di analisi.
Lo dico in un’altra maniera: ha ragione Elisabetta Ambrosi, andava da una persona nella speranza di non trovare ostacoli al proprio pensiero e di liberarsi delle vecchie barriere, si è trovata con un nuovo ostacolo e con le vecchie barriere rinforzate. Ma il tentativo di liberarsi del nuovo ostacolo può comportare l’abbattimento graduale anche delle vecchie barriere. Come se fosse tutto in una diga: una crepa la farà gradualmente crollare.

Crepuscolo di un idolo

Smantellare le favole freudiane

di Michel Onfray

In Crepuscolo di un idolo, che non ho finito di leggere, Michel Onfray svolge una critica serrata a Freud. Ma più lo critica, più mi spinge ad essere freudiano. Nelle sue contraddizioni, Freud dimostra il faticoso lavoro che ha compiuto (ha compiuto?) nel tentativo di rendere ragione di un fatto: c’è un pensiero rimosso che spinge per uscire dalla prigione in cui il soggetto lo ha posto, questa spinta ci si presenta, nella costante ripetizione, come la malattia psichica. La soluzione non può che venire dal soggetto stesso, magari con l’aiuto di uno che non lo aiuta per nulla, se non nel fatto di valorizzare la libertà di pensiero che si esprime nella regola analitica. Se ad Onfray, e a chiunque altro, non dovesse sembrare questo il compimento di Freud, allora mi assumerò la paternità di aver evidenziato una conclusione che era già tutta insita nelle premesse.
Il seguito domani sera, presso la galleria Boragno.

27 Aprile: È ariano che vive lo spirito del popolo

27 Aprile: Umberto Eco

27 Aprile: Umberto Eco