Teorie in psicoanalisi

Quando raccontiamo la storia di una persona, anche la nostra, seguiamo una teoria più o meno esplicita. In psicoanalisi è dato osservare che spesso la teoria implicita del modo in cui la persona si racconta risponde alla seguente formulazione:
è andata così, e non poteva andare diversamente:
in conseguenza di come è andata
non credo di poter cambiare il mio modo di fare (= inibizioni, sintomi, angosce).
Nelle storie raccontate in letteratura si può osservare che l’autore mette nella testa del personaggio una teoria analoga.
È quello che vedremo attraverso La monaca di Monza, nel confronto tra la narrazione manzoniana e la confessione al processo canonico del personaggio storico. Confessione che il Manzoni ebbe il privilegio di leggere.

Inauguro in questo modo una nuova serie nella quale, attraverso le storie ricavate dai libri, o raccolte in seduta, mostrerò la teoria che sorregge le storia e la buona idea che è stata prima omessa poi ripresa in considerazione.

Non so ancora bene se e come riuscirò ad invitarvi di presenza, ma di sicuro ci vedremo in streaming e di sicuro pubblicherò con maggior assiduità qualcosa che il vostro pensiero potrà rendere interessante. A presto!