28 Marzo… Edipo, lo zoppo!

Il Potere della maledizione
- Sofocle -

Mercoledí 28 Marzo 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Edipo √® il soggetto di una storia di maledizioni. Appena nato, l’oracolo prevede che uccider√† il padre e sposer√† la madre. Finito fortunosamente a Corinto, lontano dai genitori, l’oracolo prevede ancora lo stesso futuro. Fuggito da Corinto per evitare l’infame destino, finisce per uccidere un uomo del quale non sa che √® suo padre e per sposare una regina non sapendo che si tratta di sua madre.

Che cosa ha a che vedere con la nostra vita psichica? Sarà il tema della serata del 28 marzo.

Istruzioni per seguire gli eventi in streaming!

A brevissimo ripartir√† il quarto giro di “Riflessioni a ruota Libera“! La grande novit√† di quest’anno?
La possibilità di seguire gli eventi in diretta dal vostro computer. Potrete anche commentare e postare domande in tempo reale dalla chat. Ovviamente la vostra presenza in galleria sarà graditissima!
Trasmetteremo da Facebook, dal canale di Livestream e anche dal direttamente dal sito, quindi siete liberissimi di scegliere il canale che maggiormente preferite.
Ecco alcune brevi istruzioni per capire come sintonizzarsi sui nostri canali. Non spaventatevi se il testo √® lungo. √ą realmente pi√Ļ semplice a farsi che non a dirsi!

Sintonizzatevi sul sito www.riflessioniaruotalibera.it qualche minuto prima dell’inizio dell’evento. In homepage troverete un grosso blocco azzurro, proprio nella parte alta della pagina. sulla destra troverete tre grossi fumetti , ciascuno dei quali contiene un link per accedere a uno dei nostri canali.

Li riporto qui
CANALE FACEBOOK
http://www.facebook.com/riflessioni.a.ruota.libera/app_142371818162

CANALE LIVESTREAM
http://www.livestream.com/Riflessioni_a_Ruota_Libera

CANALE SUL  NOSTRO OFFICIAL WEB SITE

http://www.riflessioniaruotalibera.it/eventi-in-streaming/

Scegliete uno dei tre link. In qualsiasi caso vi troverete in una pagina  con un blocco video nella parte alta. Se non stiamo ancora registrando dal vivo la trasmissione. troverete la scritta OFFLINE. Ma non perdete le speranze, sicuramente le trasmissioni avranno inizio nel giro di qualche minuto. In quel caso vedrete la trasmissione cominciare automaticamente. Per qualsiasi dubbio controllate se viene fornita qualche indicazione nella chat (a fianco sulla destra o poco sotto, a seconda del canale a cui siete collegati) . E per qualsiasi dubbio, fate la vostra domanda direttamente dalla chat.

COME UTILIZZARE LA CHAT SU FACEBOOK
Collegatevi con il vostro account (se non siete ancora collegati)¬† e cliccate sul pulsante Rosso “CHECK IN & CHAT” – Facebook vi chieder√† se volete invitare i vostri amici, che sono ovviamente i benvenuti!
Ora potete partecipare mediante chat alla discussione.

COME UTILIZZARE LA CHAT SU LIVESTREAM
Su livestream la chat è posizionata a destra del video. in alto troverete tre TAB. Scegliete con quale account preferite chattare.
Con Facebook (chat di default), la prassi è identica a quella precedentemente spiegata, anche se rimarrete fisicamente sul portale Livestream.
Se cliccate sulla tab “Livestream” potrete chattare dal vostro account di livestream oppure, se non ne possedete uno, potete semplicemente scegliere un nickname e iniziare a scrivere. (Ovviamente potete anche creare un account nuovo, logoravi e postare)
Andando sul tab di “Twitter” cliccate sul bottone azzurro “start chatting” e seguite le istruzioni passo passo per consentire a livestream di utilizzare il vostro account Twitter per la chat.

COME UTILIZZARE LA CHAT SUL NOSTRO SITO
Anche sul nostro sito la chat è posizionata sulla destra. Inserite un nickname e iniziate a chattare! (in alternativa collegatevi con il vostro account Livestream)

Per qualsiasi dubbio contattateci a info@riflessioniaruotalibera.it
A breve sarà disponibile anche un video che vi mostrerà passo passo come fare!

Una migliore psicologia crea una migliore politica.

C’√® una maledetta banalizzazione del pensiero nella nostra vita politica, frutto di una banalizzazione psicologica. Non solo i giovani non trovano lavoro, sono costretti a tentare la via dell’emigrazione e devono anche sentirsi anche umiliati.
Padoa Schioppa, (ministro della nostra Repubblica) li chiamò bamboccioni, un altra dichiara che sono legati al posto fisso vicino a mamma e papà.
Vedo che i fatti stanno in modo diverso: non trovano lavoro n√© vicino ai genitori, n√© lontano. In Italia non c’√® lavoro. Se trovano qualcosa, lavorano con ritenuta d’acconto e con l’obbligo di versare il 23% di IRPEF ed il 27% all’INPS, con la prospettiva di dover versare in acconto ad entrambi il 90% per l’anno successivo, anche se non dovessero proseguire il lavoro. Salvo i giovani che riescono a stare nel regime agevolato, in questo caso per l’IRPEF pagano solo il 20%.
Per l’IRPEF potrebbero, √® vero, dopo il 60% del primo acconto, non versare il resto. Per l’INPS verseranno tutto. Per dirla in breve, mettiamo caso che nel 2011 abbiano guadagnato qualche migliaio di euro, ne verseranno pi√Ļ del 70% in tasse e previdenza obbligatoria.
E per di pi√Ļ, un presidente del consiglio ha dichiarato ad una ragazza che potrebbe cercare di sposare suo figlio.
Avrebbe dato lo stesso consiglio ad un ragazzo nei confronti di sua figlia?
o troverebbe questo secondo caso disdicevole?
Un altro presidente del consiglio trova che il posto fisso sia noioso.
Non è che ha avuto la nomina a senatore a vita
per evitare di non avere nulla in mano
dopo l’esperienza di governo?
Penso a una coppia di amici, adesso all’estero a tentare di trovare da vivere e da sopravvivere. Di lui so che ha lavorato un anno a 400 euro al mese per l’amministrazione di un comune, pagandone 350 di affitto. Tornava dai genitori sabato e domenica per qualche altro lavoretto che gli permetteva di raggranellare qualcosa.
Di lei so che lavorava in nero a 5 euro l’ora, quando trovava da lavorare.
Sento anche dire che è peccato non pagare le tasse e lavorare in nero.
Alla fine, si sono stufati!
La mia simpatia a questi due giovani coraggiosi e a tanti come loro che non si piegano alle asperit√† della vita. Ed √® un danno per tutti perch√© produrranno reddito per un’altra nazione e non faranno aumentare il PIL dell’Italia.
Ma non si possono banalizzare, come non si possono banalizzare le tre storie letterarie su cui mi soffermerò
il 28 marzo, mercoledì
il 24 aprile, martedì
il 29 maggio, martedì.
Presto notizie pi√Ļ precise, adesso valga per una ripresa dei contatti.
La banalizzazione politica è corrispettiva a quella psicologica:
Lei ha un complesso di Edipo non risolto,
è un bamboccione, attaccato ai suoi genitori
legato al noioso posto fisso.
E invece le cose sono diverse, a favore delle persone e per il loro beneficio.

30 Novembre: Quel povero diavolo di Narciso

Riflessioni a ruota libera

Non può che andare a fondo

Quel povero diavolo di Narciso

Mercoledì 30 Novembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

28 Novembre 2012… Psicoanalisi, punto e a capo

L’analisi laica
- Sigmund Freud -

Mercoledì 28 Novembre 2012 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

Non in grado di intendere e di volere

Amore e Psiche - Canova


A commento della serata di ieri faccio parlare la traduzione di Apuleio:

…

Psiche, rimasta sola
- se non che, tormentata dalle Furie nemiche, proprio sola non era -
ondeggia in balìa del dolore come un mare in tempesta:
sebbene il piano sia stabilito e il suo animo determinato,
tuttavia, quando si trova sul punto di metter mano all’azione,
esita, ancora incerta sul da farsi,
ed è dilaniata dai mille sentimenti diversi
che la sua infelice situazione le suscita.

Fino ad un attimo prima, Psiche era felice, adesso √® come se un pensiero, a lei estraneo, fosse entrato nella sua testa e si muovesse e la facesse muovere e agire, per un impulso proprio, non pi√Ļ dipendente da Psiche stessa.
Da Omero in poi abbiamo visto attribuire questa spinta all’azione alle Furie, cos√¨ fa Apuleio, solo che quest’ultimo mostra il passaggio in cui Psiche lascia perdere il controllo di s√© e si accinge a diventare preda delle idee delle sorelle. Ci√≤ che gli altri chiamano ‚ÄúFurie‚ÄĚ.
√ą la condizione che definisco dello spodestarsi, quella che pu√≤ essere individuata nella nevrosi e nella psicosi, e ancora quella che la legislazione attuale definisce
non in grado di intendere e di volere.
Si giunge al punto di non essere padroni di sé, in tutto o in parte, cominciando gradualmente ad escludersi come soggetti dalla propria soggettività.

26 Ottobre: Senza Eros, Psiche è smarrita

Riflessioni a ruota libera

Non c’√® pensiero senza amore

Senza Eros Psiche è smarrita


Mercoledì 26 Ottobre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

28 Settembre: …Li occhi casti di Marzia Tua…

Li occhi di Marzia tua

In amore peccato e perdono.

In amore perdono e peccato

Mercoledì 28 Settembre 2011 alle ore 21.00 presso la Galleria Boragno.

25 Maggio: Ma cosa ne sai tu, maledetto serpente, del bene e del male?

25 Maggio: La corrotta Bibbia

25 Maggio: La corrotta Bibbia

Il libro nero della psicoanalisi

“Le livre noir de la psychanalyse”

A.A. V.V. // Curato da Catherine Meyer


De Il libro nero della psicoanalisi sostengo che quella descritta non è la psicoanalisi. Non c’è nulla nelle esperienze raccontate che si sia mosso nella direzione del dare risposta alla questione che il ritorno del rimosso pone. Dare alla persona che cerca una risposta un’altra imposizione non serve a nulla, se non a peggiorare le cose. La psicoanalisi non è un nuovo vincolo al pensiero, che di già ne ha molti, ma l’opera di liberazione dagli obblighi che portano alla rimozione.