La storia di Edipo si ripete

√ą una suggestione letteraria, come sempre negli incontri di A ruota libera, ma √® una buona suggestione, per questo motivo la ripropongo nel sito.

La vicenda di Edipo comincia alla sua nascita, quando l’oracolo prevede che il bambino uccider√† il padre e sposer√† la madre. Questo tipo di previsione tende ad avverarsi da s√©, in mancanza di un giudizio che la neghi. Il padre di Edipo, Laio, non solo manca di dare questo giudizio, ma anche cerca di fare morire il figlio, senza riuscirci. Anche Edipo mancher√† questo giudizio.

Nel romanzo La zia marchesa di Simonetta Agnello Hornby, un barone si dimostra geloso del rapporto tra il proprio figlio e sua madre. Cito:

‚ÄúMa al baronello questa cuntintizza non piaceva. Tutta per lui la voleva, la sua baronessa, era geloso. Persino di suo figlio innocente era geloso, del sangue suo, e glielo allontanava, ora con una scusa ora con un’altra.‚ÄĚ

Non proseguo con nessuna delle due storie, noto solo che l’autrice ha saputo ripresentare il travaglio del bambino quando il suo pensiero ha trovato un inciampo. Con una piccola aggiunta: a raccontare il fatto pone una stiratrice pressoch√© ignorante. Prendo questo come significativo del fatto che per descrivere come la matassa si imbrogli non occorra una grande mente, basta una persona che abbia gli occhi per guardare e le orecchie per sentire.

Nella psicologia contemporanea c’√® un riduzionismo della persona alla sua descrizione: esistono categorie scientifiche che descrivono una persona al di l√† delle sue intenzioni.

Asserisco invece che esistono le intenzioni della persona il cui pensiero può essere talmente offeso da far risultare difficile allo stesso padrone riconoscere le proprie intenzioni.