Auguri…

Auguri!
Traggo profitto da alcuni versi del mio amico Angelo per l’augurio di buon anno ai followers di Riflessioni a ruota libera.

L’amore…
…sopprime
nel più profondo l’io
transustanzia
il noi in dio…

(Da Ispira, di Angelo Pluchino)

 

Alcune scuole psicoanalitiche (non importa se non vengono individuate, tanto è un luogo comune della non-cultura popolare) non sono state capaci di pensare l’amore per la paura dell’annullamento dell’io nel noi e conseguentemente tendono alla sua soppressione.
Ora è pur vero che la trasformazione dell’io in noi apre la strada al lutto dell’io venendo a mancare il tu del noi. Il venire a mancare del tu non è solo quello mortale, basta il mancare del tu nel rapporto. Questo noi che, come dice Angelo, diventa dio in cui l’io e il tu si transustanziano. Il fatto è, a mio avviso, che non c’è io senza un tu in cui realizzare il noi. Noi provvisori, come al bar per un caffè, o definitivi, permanenti e coinvolgenti, come in un rapporto di coppia; in questo caso l’io è esposto all’occasione luttuosa perché può mancare l’apporto del tu. Ma avere paura dell’occasione luttuosa è quantomeno espressione di pusillanimità.
Perciò, in questo 2013, e negli anni a seguire, buona transustanziazione a tutti: che ciascuno possa trovare un tu in cui sopprimere il proprio io per rivalutarlo come io di un tu. Osservo che la mia conclusione ricalca i versi finali di Angelo:

…reprimere
amor per pudore o ritrosia
nega
a troppi percorrer l’esaltante via.